venerdì 16 settembre 2016

Poteri inaspettati

Farò un breve riassunto di questa giornata. Mattinata tranquilla, nulla da ricordare.
Finisco di lavorare alle 13:30, corro a fare un po' di spesa prima che inizi a piovere. Mentre entro nel supermercato, si scatena il diluvio e io sono senza ombrello ( stamattina era sereno). Penso a mio figlio più piccolo che sta per tornare da scuola ed è in maniche corte ( oggi ci sono venti gradi, ma della serie, noi uomini forti: lui non ha mai freddo!) ed é naturalmente senza ombrello ( perchè a quattordici anni, non fa figo tenerlo nello zaino per ogni evenienza). Corri come una pazza per il supermercato in modo da poter andare a prendere il figlio.
 Finita la spesa, mi accingo ad uscire e mi blocco, perchè è in corso una bomba d'acqua!Cosa faccio? O mi infradicio io o mio figlio. Meglio io. Sacchetti, due casse d'acqua, cellulare ed io zuppi d'acqua, ma non fa nulla, devo arrivare in tempo affinchè mio figlio non si bagni. Naturalmente, oggi è venerdi ed è giorno di mercato, di conseguenza tutti i Corsi ( e mio figlio mi aspettava proprio sotto al portico di un Corso), sono chiusi, di conseguenza devo fare un giro tra un dedalo di stradine sgommando e schizzando acqua addosso a tutto e tutti, come se fossi ad una gara di F1! Finalmente prelevo il figliolo, che beatamente mi chiede: come mai hai impiegato così tanto tempo? "Tanto tempo"?! Avevo impiegato meno di tre minuti, per un percorso che ne necessita almeno dieci!! Nulla, sangue freddo e calma, proseguo verso casa. Sta diluviando e io sento i vestiti e i capelli che gocciolano e ogni tanto qualche brividio di freddo mi passa per la spina dorsale.
Arrivo davanti a casa, mi siluro fuori dalla macchina, con la chiave del portoncino di casa già in mano. Secchiate d'acqua fredda mi arrivano addosso e in pochi secondi ho i capelli di nuovo fradici, la frangia sopra gli occhiali già bagnati ed appannati, inserisco la chiave nella serratura e comincio a girare la chiave...E gira e gira e gira, non apre, un'altro giro e, rimango con mezza chiave in mano!! Panico e stupore. Rimango sotto all'acquazzone come un ebete, con mezza chiave in mano e mio figlio che ha le lacrime agli occhi dal ridere. Non perdo la pazienza e faccio il giro della casa e entro dalla porta sul retro. Finalmente porto la spesa in casa e uno dei sacchetti sacchetti riciclabili mi si rompe mentre lo appoggio sul tavolo della cucina, con dentro le uova e un litro di acqua piovana! Non perdo nemmeno qui la pazienza e, pulisco col figliolo la frittata annacquata.
Dopo essermi asciugata, arriva mio figlio più grande affamato. Vuole farsi i gnocchi. Va bene, non ci sono problemi. Nel momento in cui deve scolarli però, gli scivola di mano la pentola e, tutta l'acqua con i gnocchi va a finire sui fornelli! Qualche schizzo d'acqua bollente sulle cosce del cuoco provetto, lo bloccano nel pulire il fornello ricoperto dall'acqua e dai gnocchi. Pulisco i litri e litri d'acqua, raccolgo i gnocchi e alla fine guardo l'ora: devo tornare al lavoro e non ho nemmeno pranzato. Ma se ci penso, tutt'ora mi viene da ridere.
Se tutto questo mi fosse capitato un po' di anni fa, mi sarei fatta mille problemi, mi sarei innervosita e arrabbiata. Penso che in fondo, invecchiare, non sia poi tanto male: selezioni in modo naturale, ciò che merita l'arrabbiatura e cosa no. Infatti non capisco davvero tutti quelli che perdono le staffe per niente. La vita spesso ci mette in seria difficoltà, perciò una chiave rotta, un'acquazzone, dei gnocchi versati sul fornello, sono una sciocchezza, anza sarà un aneddoto divertente da ricordare.
Ciò che è stupefacente e alquanto misterioso è il fatto, di come io sia riuscita a rompere una chiave nella serratura!


 Painted by Allison Rathan

NIki

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